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Garef, le ultime pietre della Val di Pai

"Una guerra senza armi e senza uomini, restava solo il territorio". Un territorio da preservare da degrado e spopolamento, valorizzando le sue peculiarità. Obiettivo importante, veicolato dalle immagini di "Garef, le ultime pietre della Val di Pai", il documentario ideato, prodotto e diretto da Luca Ruffoni, architetto 27enne originario della Valgerola.

"Le terre che scompaiono" di Vasiliy Sarana

Vasiliy Sarana, autore di "The Delta" è un geografo e si sente estremamente fortunato a vivere in un Paese così grande come la Russia. "A dispetto dell'urbanizzazione che investe tutto il mondo, lì ci sono ancora molti luoghi inesplorati con una natura incontaminata -spiega- Nel Nord si può procedere a piedi per centinaia di chilometri attraverso la taiga e non incontrare nessun essere umano. Ecco perché la Russia è un paradiso per gli esploratori e per i registi della fauna selvatica". Di solito è un problema trovare un argomento interessante per un nuovo film.

Africa - Kalahari di Hugh Pearson

"Una parte così vecchia e secca dell'Africa, ma con una quantità impressionante di vita! Questa l'essenza e la magia dei deserto del Kalahari e del Namib", una sorpresa che ha spinto Huge Pearson a realizzare il suo film: Africa-Kalahari. "Questa zona corrisponde anche aouna degli ultimi veri deserti in Africa - e forse del mondo - anche perchè costituita da vaste aree incontaminate. Tutta la Namibia è abbastanza incontaminata perché davvero grande e scarsamente popolata". In 18 mesi il regista e la sua troupe hanno realizzato oltre 250 giorni di riprese.

L'ultimo oceano di Peter Young

"Non ho scelto questa storia, è questa storia che ha scelto me". Dopo aver viaggiato verso il mar di Ross per filmare la natura selvaggia, il documentarista Peter Young, doveva raccontare quanto sperimentato. "Poche persone hanno il privilegio di vedere questo punto estremo del globo remoto, ma degno di nota. Io sono stato uno dei pochi. E quando ho scoperto che il mio stesso paese, la Nuova Zelanda, era responsabile dell'avvio della pesca nell'ultimo oceano rimasto incontaminato, mi sono sentito addosso la responsabilità di raccontarlo e fare una campagna per proteggerlo.

Abissi – le alleanze delle profondità di Jean di Yves Collet

"Ho realizzato delle prime riprese d'un film sugli animali che vivono negli abissi nel 2011, su una nave di ricerca ed è stato proprio in quell'occasione che ho incontrato gli scienziati specializzati nello studio degli esseri che vivono vicino a bocche idrotermali abissali. Sono stato affascinato nell'apprendere che questi ultimi riescono a sopravvivere grazie all'associazione che hanno creato con batteri simbiotici", questo l'approccio che il regista Jean - Yves Collet , ha avuto con il soggetto del suo film: "Abissi – le alleanze delle profondità".

Il tempio della fenice di Francois De Riberolles

Alle pendici di un vulcano, la natura letteralmente rinasce dalle ceneri della lava raffreddata. Da qui "Tempio della fenice", il titolo accattivante ed evocativo del documentario di Francois De Riberolles. "Insieme al produttore Bertrand Loyer -spiega il regista- abbiamo realizzato una serie sulla fauna che gravita intorno ai vulcani e una sulla tematiche della rigenerazione dopo un'eruzione. Questa capacità di ricostruire dal nulla un ecosistema complesso è affascinante. Visualmente il tempio della fenice promette d'essere molto forte, ma anche una vera e bella storia da raccontare".

"Come vivere in armonia col creato: Laponia, natura e nativi" di Andrea Barghi

Se, in generale, la convivenza uomo - natura risulta difficile, tra gli ultimi indigeni dell’Europa occidentale le cose vanno diversamente. "Mi ha colpito moltissimo il rispetto che i Sami hanno per il creato - spiega Andrea Barghi, regista del documentario Laponia - Natura e nativi - ogni essere vivente e no, viene rispettato. Non solo alberi, piante e animali, ma anche rocce e pietre.

Il paradiso degli uccelli migratori di Eric Liner

"Poche persone hanno familiarità con il Delta dello Yukon, rifugio dei migratori, perchè è davvero lontano e di difficile accesso", esordisce il regista Eric Liner, descrivendo il suo documentario "Sulle rotte dei migratori – il delta dello Yukon". "Si tratta di un vasto deserto robusto che supporta un'incredibile varietà di fauna selvatica e rappresenta uno dei più importanti luoghi del mondo per il ripopolamento degli uccelli migratori e acquatici. Questo è il motivo che lo rende così importante a livello internazionale.

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