Film in concorso

Guadalquivir – The Great River

di Joaquín Gutiérrez Acha – Produzione: Terra Mater Factual Studios in coproduzione con Wanda Films – Austria 2013 - Durata: 52 min. - Area trattata: Andalusia, Parco Nazionale Doñana, Spagna

Un fiume maestoso scorre da nord a sud nella regione meridionale dell’Andalusia, in Spagna, come un’enorme arteria che si estende per 600 km. Seguendo il suo corso, dalle sorgenti nelle montagne di Cazorla alla foce sulla costa del Parco Nazionale di Doñana, una volpe assume il ruolo di personaggio principale della storia. Attraverso gli occhi dell’animale scopriamo la straordinaria biodiversità che accompagna il grande fiume Guadalquivir.

Australien – In den Wäldern der Koalas

di Thoralf Grospitz e Jens Westphalen – Produzione: Doclights, NDR Naturfilm – Germania 2014 – Durata: 48 min. - Area trattata: Outback, Eastern Australia, Australia

Le foreste di eucalipto dell’Australia orientale sono famose come habitat dei koala. Il documentario mostra tutta la vastità e la sorprendente diversità di questo ambiente, con alture imponenti che superano la copertura degli alberi e torrenti che scorrono più in basso. All’interno della foresta si può scoprire un insieme affascinante di specie uniche.

Hummeln – Bienen im Pelz

di Kurt Mündl – Produzione: Power of Earth Productons per ORF – Austria 2013 – Durata: 50 min. - Area trattata: Parco Nazionale Alti Tauri e altre aree, Austria

I bombi sono più grossi, pelosi e rilassati delle loro sorelle api; ma anche molto meno aggressivi e temuti delle loro cugine vespe. Con la loro apparizione all’inizio della primavera, i bombi infondono allegria. Il documentario, realizzato con riprese macro e ad alta velocità ci permette di osservare attentamente il loro comportamento, di comprendere la loro biologia (anche loro possono pungere; la peluria e una sostanza antigelo li mantengono attivi anche con il freddo), di ammirare le capacità uniche di questi piccoli e buffi messaggeri della primavera.

Pride

di Roshan Patel - Produzione: Roshan Patel – U.S.A. 2013 – Durata: 15 min. - Area trattata: Parco Nazionale Foresta di Gir, Gujarat, India

Il documentario prende in esame il legame culturale fra gli abitanti del Gujarat, in India, e l’ultima popolazione rimasta al mondo di leoni asiatici. Con meno di 50 leoni allo stato selvatico, alle soglie del XXI secolo, le comunità rurali hanno cominciato a collaborare efficacemente con il governo per creare un rifugio per questo superpredatore e assicurargli uno spazio all’interno dell’ecosistema.

Le Temple des Phénix

di Francois De Riberolles – Produzione: Saint Thomas Production – Francia 2012 – Durata: 43 min. - Area trattata: Parco Nazionale Vulcano Masaya, Nicaragua

In Nicaragua, nel cuore del Centroamerica, si trova Masaya: un enorme vulcano, attivo da oltre 30.000 anni. Nel corso della sua lunga vita ha scatenato alcune delle più grandi eruzioni della storia. Il paesaggio circostante è stato creato da lava, ceneri e gas, mentre al centro si trova un’area spoglia e desolata. Ogni volta che il vulcano Masaya distrugge tutto ciò che ha intorno, la vita ritorna, riemergendo dalle ceneri ai suoi piedi.

Abysses, les alliances des profondeurs

di Jean-Yves Collet – Bienvenue Productions – Francia 2014 – Durata: 52 min. – Area trattata: Azzorre, Oceano Atlantico

Il “Pourquoi Pas?”, la più grande nave oceanografica francese, ha cominciato  nell’estate 2013 una missione della più grande importanza; la “Missione Biobaz” infatti consentirà ai trenta ricercatori internazionali che si trovano a bordo di avvalorare le loro ultime ipotesi sul ruolo essenziale svolto dai batteri nella sopravvivenza delle specie presenti sui vulcani scoperti a grandi profondità nell’oceano. Questa collaborazione reciproca fra animali e batteri mette in discussione alcune fondamentali tesi sull’evoluzione delle specie viventi.

Namibia – Flüsse aus Sand

di Mike Birkhead e Martin Colbeck – Produzione: Mike Birkhead Associates Production per Terra Mater Factual Studios – Austria 2013 – Durata: 52 min. - Area trattata: Namibia

Polvere e dune, sole e sabbia: gli aridi paesaggi della Namibia, nell’Africa sud-occidentale sono estremi in tutti sensi. Il documentario racconta l’affascinante storia di come i più grandi animali terrestri riescono a sopravvivere nel più antico e inospitale deserto del pianeta. Fiumi effimeri permettono la vita di un incredibile diversità di fauna negli aridi territori della Namibia: elefanti, giraffe, babbuini, antilopi e leoni.

Lettera dalla Sardegna

di Valter Torri – Produzione: Documentaria Film – Italia 2014 – Durata: 52 min. – Area trattata: Parco Naturale Molentargius-Saline, Parco Nazionale Golfo di Orosei e Gennargentu, Parco della Giara, Oasi di Carloforte, Sardegna

Un uomo, suo padre e la terra bellissima e aspra delle origini … la Sardegna. Tre entità legate da un amore difficile e contrastato che l’uomo ritrova nel viaggio che compie attraverso l'isola. Durante il ritorno al porto di imbarco, a bordo di un treno a vapore ancora in servizio, l’uomo ricorda ciò che ha visto e ne scrive al padre. La struggente bellezza dei luoghi naturali visitati ristabilisce un legame tra generazioni e con le proprie radici che appariva perduto.

Alaska’s Yukon Delta Wildlife Refuge

di Eric Liner – Produzione: The Cornell Lab of Ornithology – U.S.A. 2013 – Durata: 9 min. – Area trattata: Delta dello Yukon, Alaska, U.S.A.

Ogni anno uccelli provenienti da tutto il mondo migrano verso il Delta dello Yukon per nidificare e crescere i loro piccoli. Il numero degli esemplari e la diversità delle specie che visitano annualmente questo rifugio non hanno eguali in nessuna altra parte del mondo. Si tratta di uno dei siti più importanti della terra per gli uccelli migratori.

The Last Ocean

di Peter Young – Produzione: Fisheye Films – Nuova Zelanda 2012 - Durata: 53 min. - Area trattata: Mare di Ross, Antartide

Il Mare di Ross in Antartide, è la parte di oceano più incontaminata del pianeta. I ricercatori lo definiscono come il nostro ultimo laboratorio vivente, un luogo dal quale possiamo imparare come si sviluppa  la vita di tutti gli ecosistemi marini. Ma l’industria della pesca ha recentemente raggiunto il Mare di Ross prendendo di mira il merluzzo antartico e se non sarà fermata, l’equilibrio naturale di questo ecosistema unico sarà perduto per sempre. Il documentario segue la corsa per proteggere il Mare di Ross dalla nostra insaziabile fame di pesce e pone una semplice questione etica: dobbiamo pescare nell’ultimo oceano incontaminato della terra o dobbiamo proteggerlo?

Paradise Found

di Tom Swartwout – Produzione: The Cornell Lab of Ornithology – U.S.A. 2013 – Durata: 13 min. – Area trattata: Papua Nuova Guinea

Tim Laman e Edwin Scholes hanno impiegato quasi un decennio per documentare le 39 specie di uccelli del paradiso che vivono nella Papua Nuova Guinea. Gli uccelli, che sono allo stesso tempo affascinanti e un po’ sciocchi, si dimostrano delle prede sfuggenti per le videocamere di Laman e Scholes, ma, come sempre, l’avventura si trova più nel corso del viaggio che nel raggiungimento della destinazione

The Delta

di Vasiliy Sarana – Produzione: Vesilind – Estonia 2012 – Durata: 45 min. - Area trattata: Riserva Naturale Ust-Lenskiy, Yakutia, Russia

Il fiume Lena all’inizio del suo corso è solo un ruscello che esce da un piccolo lago. Attraversa per 4.400 km. l’intera Siberia, da sud a nord per raggiungere il Mar Glaciale Artico. Per milioni di anni il fiume ha seguito questo corso, compresso fra le sponde rocciose, trascinando con sé sabbia e ghiaia fino a formare il più grande delta dell’Artide. Il confine fra terra e acqua qui è in costante mutamento: canali e isole appaiono e scompaiono così rapidamente da non poter essere riportati sulle mappe. Per questo la regione è chiamata “Terra delle isole che scompaiono”

Africa - Kalahari

di Hugh Pearson – Produzione: BBC – Gran Bretagna 2013 – Durata: 59 min. - Aree trattata: Deserti del Kalahari e del Namib, Sudafrica, Namibia

Nell’antico angolo sud-occidentale dell’Africa si trovano due straordinari deserti: il Kalahari e il Namib. L’acqua è molto scarsa eppure in qualche modo questi deserti sono pieni di vita. Nelle boscaglie del Kalahari, i suricati sono ingannati da un uccello ancora più scaltro di loro, i solitari e bellicosi rinoceronti neri si riuniscono come per una festa e insetti giganteschi perseguitano stormi di uccelli.  Non piove quasi mai nel Namib, la poca acqua arriva da una nebbiolina vaporosa ed evanescente. Le creature che vivono in questo, che è il più antico deserto del mondo, sono spinte a condizioni estreme, come i ragni che rotolano come una palla per fuggire o la giraffa del deserto che combatte per difendere le sue scarse risorse.

Nockberge

di Waltraud Paschinger – Produzione: dreiD.at Filmproduktion per ORF – Austria 2013 - Durata: 52 min. – Parco della Biosfera Nockberge, Austria

I rilievi dei Nockberge rappresentano dal punto di vista geologico il più antico paesaggio dell’Austria. Nel corso di cento milioni di anni, il territorio che li circonda si è innalzato e abbassato, mentre le montagne stesse sono cambiate pochissimo. E negli ultimi mille anni è avvenuto lo stesso per l’armoniosa coesistenza fra natura selvaggia e cultura rurale. Le pratiche agricole tradizionali e, più recentemente, il Parco della Biosfera, hanno tenuto lontano il turismo di massa che ha danneggiato altre regioni alpine.

Laponia - Nature and Natives

di Andrea Barghi - Produzione: Varda HB – Svezia 2013 – Durata: 35 min. - Area trattata: Laponia, Patrimonio Mondiale UNESCO, Svezia

La Laponia rappresenta un raro esempio di simbiosi positiva fra Uomo e Natura ed è un modello ispiratore di vita sostenibile. Situata del nord della Svezia, oltre il Circolo Polare Artico, è allo stesso tempo il simbolo più grande e più antico della natura protetta in Europa ed è uno dei quattro Siti UNESCO nel mondo che rappresentano i paesaggi dei popoli indigeni. I Sami, gli “Indiani d’Europa”, sono gli ultimi indigeni dell’Europa occidentale, questa è la storia del loro profondo rapporto con la natura – una storia raccontata dal popolo Sami e interpretata dal fotografo e regista Andrea Barghi, che da oltre 30 anni è un viaggiatore appassionato di queste terre sconfinate

Vad Szigetköz – A szárazföldi delta

di Szabolcs Mosonyi - Produzione: Natfilm Hungary – Ungheria 2013 – Durata: 52 min. - Area trattata: Szigetköz, Parco Nazionale Fertö-Hansag, Ungheria

Nelle aree più vicine all’occidente lo sviluppo è stato accelerato: ci sono turbine, eoliche, autostrade, grandi città e aree industriali ovunque. Eppure qualcosa si nasconde in mezzo a tutto questo: c’è un enorme conoide alluvionale con piccoli villaggi, foreste e bracci fluviali. Su un lato di questa regione c’è l’odierna Szigetköz. Scorrendo oltre le Alpi e i Carpazi il Danubio ha creato questo delta unico in Europa. Raggiungendo la pianura il fiume si divide in ampi rami dove si è sviluppata un’incredibile fauna. Oggi il fiume non può cambiare il suo corso facilmente come in passato. Il cambiamento decisivo ci fu circa vent’anni fa con lo spostamento del fiume e la costruzione della centrale idroelettrica di Gabcikovo. Osservando l’impatto degli edifici nei dintorni si pone un’ovvia domanda: potrà la fauna mantenersi abbondante come è stato finora?